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LA NOSTRA STORIA

La  famiglia “Puppo” è sempre stata legata al territorio e all’agricoltura, dalla coltivazione del fondo, all’allevamento del bestiame. I nostri nonni e prima ancora gli avi, coltivavano solo pochi appezzamenti di terra dove si produceva mais, frumento e orzo, e qualche prato. All’epoca il lavoro non era meccanizzato ma si lavorava ancora con i buoi e le vacche, si seminava, si raccoglieva e si falciava tutto a mano.

Oltre ai terreni abbiamo sempre avuto bestiame, in quegli anni si parlava di 4-5 vacche da latte la Pezzata Rossa Friulana, un animale molto robusto e versatile poiché, dopo la mungitura effettuata a mano, veniva impiegato anche per il lavoro pesante nei campi.

Durante l’estate periodo di sfalci alle prime luci dell’alba nonno Rino partiva con il “falcet” diretto nei nostri prati e successivamente girava il fieno a mano fino a a seccarlo e a caricarlo sul carro trainato dalle vacche per poi sistemarlo nel fienile.

Per dare un futuro ai propri figli, i nostri nonni, più di quarant’anni fa, hanno aperto una frasca, dove si serviva solo vino e affettato, successivamente verdura e il famoso piatto, per il quale tutt’ora è conosciuto il nostro agriturismo, il polentino, due fette di polenta tagliate fine, formaggio latteria due mesi e affettato, tutto sulla piastra.

La famiglia Puppo da oltre 60 anni produce vino dalle proprie vigne (già in quegli anni erano circa 200 ettolitri) naturalmente senza l’ausilio di particolari macchinari.

Successivamente la frasca si è trasferita dove si trova tutt’ora e si è trasformata nel secondo Agriturismo formatosi in Friuli che si è da subito caratterizzato per la proposta dei piatti tipici friulani come frico, frittata, salame con cipolla e tanti altri, con materie prime proprie e genuine. In breve tempo il locale si è trasformato in un punto di riferimento per il territorio, buon vino e cordialità sono tutt’ora uno dei nostri punti di forza.

L’Agriturismo è anche conosciuto per Riedo Puppo, fratello di Rino, noto scrittore della “Vita Cattolica” e autore di libri sulla vita contadina e politica dei primi del ‘900, in modo ironico e soprattutto in friulano. ricordiamo titoli come “Magari ancje”, “Par un pêl”, “Si fâs par mût di dî”, “Bot e sclop”.

L’Agriturismo fino a poco tempo fa era gestito da Antonio Puppo cuoco, agricoltore e punto di riferimento dell’Azienda, nostro papà. Da un paio d’anni la gestione del locale e dell’intera Azienda è passata nelle mani della nuova generazione (Riccardo e Andrea) portando innovazione, freschezza e organizzazione di eventi e serate a base di buon cibo e buona musica mantenendo come alle origini la freschezza e la genuinità dei prodotti.